I RISCHI PER L’ECONOMIA BULGARA DALLA SITUAZIONE IN GRECIA – 5° PARTE

Iskren Penchev – macroeconomista e insegnante nellUniversità Commerciale di Varna:

“Le conseguenze per la Bulgaria saranno indiretti. Se la situazione non cambia Bulgaria potrebbe anche avvantaggiarsi perchè in comparazione con la situazione greca la nostra sembra abbastanza buona. E questo potrebbe portarci avanti nei mercati internazionali. Neanche nel settore dei mercati dei capitali non vedo problematiche significative. Da tanti anni il mercato di capitali di Atina tenta ad essere interamente autonomo e questo potrebbe portarci vantaggi lo stesso.

E’ normale che i capitali vengono destinati ai paesi più vicini e sarebbe meraviglioso se la Bulgaria farà parte di questi. Purtroppo non entriamo nella categoria dei paesi con uno sistema bancario stabile, soprattutto dopo il caso con la Banca Commerciale Corporativa e il cambiamento del controllo. Per adesso appare che i problemi greci restano greci. C’è un momento importante legato all’indebitamento bancario, cioè che parte del debito greco appartiene alle banche locali e se c’è presentazione nelle banche affiliate. Purtroppo non c’è informazione sufficiente su questo e non possiamo dire con sicurezza se esiste questo indebitamento intrabancario e se esiste – a che livello.

Il ruolo dello stato bulgaro quì è di creare aspettative positive. I politici devono occuparsi del mantenimento della tranquillità e di evitare la tensione all’interno del sistema bancario. Questo può succedere permettendo l’accesso ad un volume di informazione sempre più grande provando in questo modo la stabilità del sistema. Purtroppo, avendo in mente il caso con la Banca Commerciale Corporativa, non penso che questo succederà.

Secondo me i problemi provenienti dall’uscita della Grecia dalla zona europea saranno per conto dell’Unione della Valuta. Per questo penso che sarà fatta qualche compromessa in questo senso. Per addesso sembra che questo non sia possibile, però le situazioni cambiano. La decisione sembra soprattutto politica che significa che tutto è possibile.”

Kalin Petrov – membro del consiglio dei direttori del trasportatore automobilistico Discordia:

Al momento non entrano dei pagamenti cosiderando che le banche sono chiuse. Però non aspettiamo problemi drammatici per i nostri affari. I nostri partner greci dispongono con i mezzi necessari, il problema è che lo stato non permette che questi mezzi escono dal paese. Questa restrizione di capitali l’abbiamo già vista con Cipro e la tensione particolarmente per noi non è così grande.

La merce che è stata inviata la settimana scorsa viaggia tranquillamente. Al momento trasportiamo merce dall’Europa occidentale per la Grecia e viceversa per i nostri clienti da anni. Non possiamo permetterci di cessare quest’attività. Però le importazioni dall’Europa occidentale per Grecia si riducono velocemente. I nostri partner greci dicono che i loro fornitori europei non vogliono inviare la merce se non viene pagata in anticipo. I greci sono consumatori e le aspettative sono che si presenti una situazione di necessità di tutti i tipi di beni, ma questo si presenterà dopo alcune settimane.”

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