Emergenza migranti: Renzi pronto a sfidare l’Ue. La Francia: mai chiusa la frontiera

Protesta sugli scogli a Ventimiglia (foto Sebastien Nogier) © EPA

Continua, con cori (‘Droit humain’ e  ‘Ouvrez la frontiere’) la protesta dei migranti respinti alla frontiera francese di Ventimiglia che, in un centinaio, hanno passato la notte sugli scogli. I migranti stamattina hanno ripulito dai rifiuti gli scogli sotto lo sguardo attento della gendarmerie francese e della polizia italiana. La situazione è sotto controllo, senza tensioni particolari. Alcuni giovani della zona hanno portato cibo e abiti: “E’ indegno che si lascino così delle persone – dicono Irene e Christian – e ritengo che ciascuno di noi per quanto può deve poter contribuire a dar loro sollievo”.

“Voglio dire chiaramente che la frontiera italo-francese non è mai stata chiusa, Schengen non è mai stato sospeso” tra la Francia e l’Italia: lo ha detto all’ANSA un alto responsabile della prefettura delle Alpes-Maritimes, precisando che la circolazione autostradale e ferroviaria “non è mai stata interrotta”. “La Francia non ha sospeso Schengen ma ha reintrodotto i controlli fissi alle frontiere con l’Italia che non sono previsti dal trattato”, riferiscono fonti italiane bene informate.

Il M5S considera i respingimenti di Ventimiglia da parte della gendarmeria francese “un’autentica violazione dei diritti umani, di fronte alla quale Bruxelles e la Corte Ue non possono restare a guardare. Parigi sta trattando i migranti come dei pacchi postali da rispedire al mittente: è vergognoso”. Lo dichiarano i deputati M5S della Commissione Esteri, che aggiungono: “Di fronte a questa barbarie invitiamo il ministro Gentiloni a richiamare l’ambasciatore italiano in Francia in forma di protesta, ma soprattutto chiediamo che il governo porti sui tavoli europei una proposta di sospensione temporanea, e chiaramente propedeutica ad un definitivo superamento, del regolamento di Dublino III e del principio scellerato del chi prima accoglie poi gestisce. E’ evidente – concludono i deputati – che l’Italia non è più in grado di sobbarcarsi del continuo flusso di migranti ed è inaccettabile che un Paese alleato come Parigi usi a pretesto un regolamento europeo negando i più elementari principi di solidarietà che dovrebbero essere pilastro dell’Ue”.

Intanto il premier Matteo Renzi avverte l’Europa in vista del Consiglio Europeo del 25 e 26 giugno sull’immigrazione: “La nostre voce si farà sentire. Se il consiglio europeo accoglierà la solidarietà bene, sennò abbiamo pronto il piano B’. “Non accetteremo un’Europa egoista”, scandice anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Voglio dire agli italiani  – ha detto inoltre il ministro – che quello che accade a Ventimiglia è l’antipasto di quello che accadrebbe se si chiudesse Schengen”. “Noi dobbiamo ottenere subito di più dall’Europa sull’immigrazione: diciamo no ad un numero fisso di migranti da distribuire, ma serve un meccanismo automatico per distribuirli in Europa quando arrivano qui”, ha aggiunto.  “L’unico piano deve essere quello di creare dei campi profughi in Libia e fermare le partenze: se Renzi ha in mente qualcosa di diverso sarà inefficace”, ha dettoRoberto Maroni. “Da questa Europa non possiamo aspettarci nulla – ha proseguito – dobbiamo agire noi coinvolgendo le Nazioni Unite”. “Mi ha chiamato Renzi dicendo che è sua intenzione incontrare me, Zaia e altri governatori nei prossimi giorni per trovare una soluzione: Sono pronto a discutere per risolvere il problema”, ha aggiunto il presidente della Regione Lombardia.

Domani la Germania riapre la frontiera – E’ prevista per domani la riapertura delle frontiere della Germania, secondo quanto spiegano fonti della Commissione Ue. Il periodo notificato da Berlino a Bruxelles, in occasione del G7 di Elmau del 7 e 8 giugno, andava infatti dal 27 maggio al 15 giugno.

E’ polemica – Dalla Regione Lombardia, sulla questione migranti, “è mancata non solo la presenza ma è mancato anche, quantomeno, il silenzio”: così il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha risposto a una domanda dei cronisti durante il sopralluogo alla stazione Centrale di Milano.

Marino, Roma affronta emergenza europea – “Qui alla Tiburtina, Roma affronta un’emergenza nazionale e europea. Grazie, in tanti oggi hanno mostrato solidarietà”. Lo scrive il sindaco di Roma Ignazio Marino su twitter dopo un sopralluogo nella tendopoli allestita ieri nelle vicinanze della stazione Tiburtina per i migranti che che si erano accampati nel piazzale davanti la stazione, poi sgomberato venerdì.

La mossa dell’Ue – Nella bozza delle linee guida per il vertice, di cui l’ANSA ha preso visione, si accelera sulla politica dei rimpatri dei migranti economici. Nel testo si prevede – infatti – “la mobilitazione di tutti gli strumenti per promuovere le riammissioni dei migranti economici illegali nei Paesi di origine e transito”. Tra i vari punti, “il rafforzamento del ruolo dell’agenzia per il controllo delle frontiere Frontex; una velocizzazione dei negoziati con i Paesi Terzi (non solo quelli in prima linea); lo sviluppo di regole nel quadro della convenzione di cooperazione di Cotonou; il monitoraggio dell’attuazione degli Stati membri della direttiva sui rientri”. Si prevede anche “l’assistenza per l’attuazione degli accordi di riammissione, in particolare sviluppando gli strumenti per rinforzare i programmi dei rientri volontari e aiutare a creare posti di lavoro nei Paesi di origine”. Sull’argomento la Commissione europea ha preparato un documento che verrà presentato al consiglio Affari interni di martedì a Lussemburgo. Nella bozza è stato lasciato uno spazio vuoto nel capitolo dei ricollocamenti intra-Ue da Italia e Grecia in attesa spiegano fonti Ue “della discussione al consiglio Affari interni” di martedì a Lussemburgo.

Fonte: ANSA

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