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BREVE SOMMARIO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE IN BULGARIA

Dott.Francesco Frattini BREVE SOMMARIO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE IN BULGARIA

PERCHE / QUANDO / COME / DOVE ?

Un impresa in qualunque settore ha la  volonta’ o a volte la  necessita, di dover incrementare I propri profitti ad esempio a seguito di concorrenza internazionale a basso costo o eccessivo prelievo fiscale .La BULGARIA puo’ rispondere a questa necessita.
 

  PERCHE ?  

             La Bulgaria e un paese dell Unione Europea dal 2007, quindi fornisce ampie garanzie di certezza del diritto che e uno dei primi elementi di scelta di un paese , la mancanza della certezza dei propri  diritti esclude ogni possibilita’di certezza di poter godere dei frutti del proprio lavoro. In secondo luogo ha una pressione fiscale del 10% (flat tax) che e il piu basso di tutta l Unione Europea. In terzo luogo la Bulgaria consente,  da un lato, produzioni industriali a basso costo (mandopoera a 7000 euro anno e costi energetici inferiori del 35% rispetto alla media Europea) e dall’altro alta professionalita’ad esempio nel campo dell IT  (information technology) , realizzazione siti internet, di programmi software, marketing online, servizi in outsourcing  ecc. 

  QUANDO?

             Il momento e’importante quanto il motivo. E’necessario avere una visione strategica e preventiva, capire quando il proprio business inizia a non dare la redditivita prevista e non attendere le perdite perche poi non si avrebbero piu le risorse  finanziarie sufficienti per un eventuale delocalizzazione.

  COME?

             La prima cosa da fare e’ avere le idee chiare su cosa si vuole fare e di conseguenza PIANIFICARE!  Per poter fare una seria pianificazione si devono raccogliere prima  tutte le informazioni necessarie per l’elaborazione di un serio business plan, (investimento previsto, costi manodopera, affitti, consumi, ecc), meglio se con l’assistenza  del proprio consulente in Italia in collaborazione con il ns studio, di modo da avere la visione completa del progetto , stabilire tempi, procedure e obiettivi. Senza una strategia e una seria pianificazione i rischi di un fallimento saranno esponenzialmente aumentati.

  DOVE? 

             La Bulgaria é  essenzialmente SOFIA, dove e concentrata l’attivita economica, politica e finanziaria del paese. Quindi la sede della societa e opportuno sia nella capitale anche per una questione di prestigio e di immagine (salvo casi specifici relativi all ottenimento di fondi europei) . Poi la scelta della location effettiva per lo svolgimento dell’ attivita dovra  essere scrupolosamente analizzata in base al tipo di attivita . Se parliamo ad esempio di attivita industriali/manifatturiere in cui e necessario uno spazio produttivo importante sara scelta una location fuori sofia per I costi minori di immobili e manodopera . Poi sempre nell analisi del progetto dovra essere valutata la necessita di infrastrutture (porti, aereporti, autostrade) o servizi di manutenzione, fornitori di materie prime nelle vicinanze  ecc. ecc.

          In conclusione …. scelto il paese e  il momento giusto, pianificato e organizzato tutto prima e concordato con i professionisti ,  individuata la location,  il progetto e pronto per partire con ottime possibilita’di successo!

UE contro multinazionali, Belgio recuperi 700 milioni

Con tax ruling illegale ha avvantaggiato 35 aziende

BRUXELLES – Nuova stangata dell’antitrust Ue contro le multinazionali che cercano di evitare il fisco in Europa: stavolta è finito nel mirino il Belgio per il suo schema di incentivi applicato a 35 aziende e considerato “illegale”. Bruxelles chiede quindi al Governo belga di recuperare da queste 700 milioni di euro di tasse evase.

“Il Belgio ha dato un grande vantaggio a un selezionato numero di multinazionali, contrario alle regole degli aiuti di Stato. Esso distorce la concorrenza a svantaggio di aziende più piccole”, ha detto il commissario alla concorrenza Margrethe Vestager. Lo schema fiscale belga chiamato “dei profitti eccedenti”, applicato dal 2005, ha consentito al alcune multinazionali di pagare meno tasse in Belgio sulla base di ‘tax ruling’. Lo schema riduce la base imponibile tra il 50% e il 90%, per scontare i cosiddetti “profitti eccedenti” che provengono dall’essere parte di un gruppo multinazionale.

L’indagine aperta dalla Commissione Ue a febbraio 2015 ha evidenziato che lo schema ha derogato dal normale regime che il Belgio applica alle imprese.
Fonte: Ansa

I RISCHI PER L’ECONOMIA BULGARA DALLA SITUAZIONE IN GRECIA – 6° PARTE

Lubomir Datsov, finansista:

“Gli effetti dalle relazioni tra Grecia e Bulgaria sono abbastanza ridotti. Comunque vedo tre canali diretti di influenza. Il primo è connesso alle banche. Quì dobbiamo avere in mente un fatto importante – la Banca Centrale Bulgara e la Banca Centrale Europea da tanto tempo seguono la situazione in Bulgaria. La Banca Centrale Bulgara ha fatto il suo lavoro anni fa avvisando le banche bulgare di ridurre la loro presenza nei titoli di stato greci, che è appunto il canale diretto di perdita di capitali.

Al secondo posto sono gli effetti commerciali. Nonostante che c’è una grande insicurezza nelle relazioni tra i due paesi, le esportazioni di Bulgaria verso la Grecia stanno aumentando. Cioè, se succede qualcosa lì, questo non si può interrompere e la ristrutturazione è già conclusa. Anche quà la ristrutturazione è già conclusa. Il capitale non aspetta le conseguenze ma li perviene. In questo senso è molto probabile che viene danneggiata la gente e non il commercio. Infatti il capitale al grosso è già stato assicurato da tempo.

Certamente dobbiamo avere in mente che noi siamo vicini alla Grecia e questo avrà una riflessione negativa. Il fatto che siamo così vicini influenza l’opinione degli investitori stranieri.

Grecia è un paese con forti connessioni però addesso impone una brutta immagine del regione, aumentando il rischio del sistema. Nel nostro caso gli effetti sono ridotti al minimo, però comunque il rischio complessivo per il regione è aumentato. Questo impone che la pressione sui livelli degli interessi aumenterà lo stesso. Però per addesso tutto questo si trova nell’ambito delle ipotesi.

Grecia ha una sola soluzione dei suoi problemi ed è la soluzione difficile – riforme nel settore pubblico. Perchè i problemi del paese stanno lì, non tanto nel commercio. Anzi posso dire che ques’ultimo è strutturato abbastanza bene e l’economia è abbastanza sviluppata, nonostante i tentativi del governo di rovinare tutto. Se si prendono le misure necessarie per le riforme delle imprese nazionali che generano il deficito. La possibilità del paese è di cominciare a ridurre il deficito. Questo significa di ottenere rimanenze annuali iniziali di 35%, che probabilmente comporterà una riduzione del debito esterno fino al 100% del PIL (al momento il debito esterno è pari al 170% del PIL).

*Lopinione del ministro delle finanze è stato presentato durante lassemblea della Commissione del Budget  questo giovedì (25 giugno). Dal Ministero delle Finanze hanno dichiarato che la posizione del ministro non è stata cambiata al presente momento.